Settembre arriva spesso accompagnato da una lunga lista di cose da fare. Tornare al lavoro. Riprendere gli allenamenti. Organizzare la scuola. Mangiare meglio. Dormire di più. Essere produttivi. E, possibilmente, fare tutto subito.
Ma se quest’anno provassimo un approccio diverso?
Una routine di settembre che funziona non deve necessariamente trasformarti in una versione “migliore” di te. Può semplicemente riportare nella tua settimana quelle cose che sai già che ti fanno stare bene.
Una nuotata. Una lezione che aspetti volentieri. Una partita con gli amici. Dormire abbastanza. Una pausa senza telefono. Dieci minuti di movimento. Un caffè con qualcuno con cui avevi promesso di vederti da mesi.
Non serve ricominciare da zero. A volte basta ricominciare da ciò che ci fa bene.
In breve: come costruire una routine di settembre che fa stare bene?
Prova a partire da queste cinque cose:
- scegli attività che hai davvero voglia di ripetere;
- inserisci in agenda anche il tempo dedicato a te;
- riprendi il movimento gradualmente;
- considera sonno e recupero parte della tua routine;
- lascia spazio a divertimento, relazioni e flessibilità.
L’obiettivo non è avere una settimana perfetta. È costruirne una nella quale ci sia un po’ più spazio per stare bene.
Perché a settembre sentiamo il bisogno di ricominciare?
Settembre ha qualcosa di gennaio. Anche senza un vero cambio d’anno, per molti rappresenta un nuovo inizio.
Dopo settimane con orari diversi, vacanze, giornate più lunghe e ritmi meno prevedibili, il ritorno agli impegni può richiedere un periodo di adattamento.
Nel 2025, anche ANSA ha parlato di “September Blues”, descrivendo quella combinazione di stanchezza, difficoltà di concentrazione e lieve malinconia che alcune persone sperimentano al rientro dalle vacanze. Non è una diagnosi, ma un’espressione utilizzata per raccontare quanto il cambio improvviso di ritmo possa essere impegnativo. Leggi l’approfondimento ANSA sul September Blues
Anche gli specialisti del Gruppo San Donato sottolineano come il passaggio dalla pausa estiva alla quotidianità possa essere vissuto con stress e come sia utile concedersi tempo per riadattarsi. Approfondisci lo stress da rientro con Gruppo San Donato
Per questo, forse, il punto non è “tornare alla normalità” il più velocemente possibile. È capire quale normalità vogliamo ritrovare.
1. Non ripartire dalla performance. Riparti da come vuoi sentirti
“Da settembre mi alleno cinque volte a settimana.”
“Da lunedì niente più sgarri.”
“Questa volta non salto neanche un allenamento.”
I buoni propositi possono motivarci. Tuttavia, quando diventano troppo rigidi, rischiano di trasformare il benessere in un’altra attività da completare.
Prova allora a cambiare domanda.
Invece di chiederti “che risultato voglio raggiungere?”, prova con “come vorrei sentirmi durante le mie giornate?”
Più energico? Più rilassato? Più forte? Meno sedentario? Più presente? Più connesso con le persone che ami?
La risposta può guidarti verso un tipo di movimento molto diverso.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che l’attività fisica non coincide soltanto con l’allenamento strutturato. Camminare, andare in bicicletta, giocare e praticare sport nel tempo libero sono tutte forme di movimento. Inoltre, l’attività fisica regolare è associata a benefici per benessere mentale, sonno e salute generale. Consulta le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sull’attività fisica
Insomma: il movimento conta. Ma conta anche trovare quello che funziona per te.
2. Scegli un movimento che hai voglia di rifare
La miglior routine non è necessariamente quella con l’allenamento più intenso. È quella alla quale hai voglia di tornare.
Potrebbe essere una sessione in palestra, ma anche una nuotata prima di andare al lavoro. Una partita a padel con un amico. Pilates. Una lezione di gruppo. Oppure trenta minuti in cui muoverti e staccare dal resto della giornata.
Se hai bisogno di qualche idea, puoi partire dai nostri 7 corsi per iniziare una nuova routine di fitness.
E se durante l’estate hai rallentato o interrotto completamente l’attività fisica, non c’è nessuna gara per recuperare il tempo perduto.
Humanitas Castelli raccomanda, in caso di ripresa dello sport dopo una pausa, di procedere con gradualità e di evitare allenamenti troppo pesanti rispetto alla propria preparazione. Leggi i consigli di Humanitas Castelli per il ritorno allo sport
Il primo allenamento di settembre, quindi, non deve dimostrare niente. Deve semplicemente farti venire voglia di fare anche il secondo.

3. Metti in agenda anche le cose che ti fanno stare bene
Quando settembre si riempie di impegni, il tempo dedicato a noi stessi è spesso il primo a scomparire.
Aspettiamo di avere un’ora libera per allenarci. Un pomeriggio tranquillo per vedere un amico. Una serata senza impegni per rilassarci.
E quell’ora libera, naturalmente, non arriva mai. Può quindi essere utile capovolgere il ragionamento: non aspettare di trovare il tempo, prova a riservarlo.
Non deve trattarsi sempre di grandi appuntamenti.
Potresti inserire in agenda:
- una lezione il mercoledì sera;
- venti minuti di camminata durante la pausa pranzo;
- una nuotata nel weekend;
- una partita con gli amici;
- un momento dedicato al relax;
- una cena o un caffè con qualcuno che ti fa stare bene.
Anche la ricerca sulle abitudini suggerisce che non esiste una formula magica o un numero universale di giorni dopo il quale un comportamento diventa automatico. Una revisione sistematica pubblicata nel 2024 ha evidenziato una forte variabilità da persona a persona e l’importanza di fattori come ripetizione, contesto e scelta individuale.
Quindi, se dopo due settimane la tua nuova routine non è ancora diventata “naturale”, va bene così.
Le abitudini hanno bisogno di tempo.

4. Ricordati che riposare fa parte della routine
A settembre tendiamo a concentrarci su tutto quello che vogliamo ricominciare a fare. Ma una buona routine comprende anche quello che decidiamo di non fare.
Non ogni sera deve essere occupata. Non ogni allenamento deve essere intenso. E non ogni momento libero deve diventare produttivo.
Il sonno, in particolare, merita attenzione durante questo periodo dell’anno. Il ritorno a orari più rigidi e la progressiva riduzione delle ore di luce possono modificare le nostre abitudini. Un approfondimento pubblicato da iO Donna nel settembre 2025 evidenziava proprio il ruolo della regolarità degli orari, della luce naturale e del movimento durante la giornata nel favorire il ritorno a un ritmo sonno-veglia più stabile. Approfondisci il rapporto tra sonno e cambio di stagione
Allo stesso modo, il recupero non dovrebbe essere considerato tempo sottratto all’allenamento. È parte dell’esperienza.
Nel nostro blog trovi anche alcuni consigli su cosa fare dopo l’allenamento e come costruire una routine di recupero.
A volte stare bene significa muoversi. Altre volte significa rallentare.
5. Lascia nella tua settimana qualcosa che fai solo perché ti piace
Non tutto deve avere un obiettivo. Una partita può essere semplicemente una partita. Una nuotata può essere il modo in cui stacchi dal lavoro.
Una lezione può piacerti perché c’è musica, perché incontri le stesse persone ogni settimana o perché, per quell’ora, non devi pensare a nient’altro.
E un’ora trascorsa con un amico non ha bisogno di diventare “networking”, “self-care” o un altro termine da aggiungere alla lista delle cose da ottimizzare.
Può essere solo un bel momento. Questa è forse una delle differenze più importanti tra una routine costruita esclusivamente sulla disciplina e una che riesce davvero a entrare nella vita quotidiana: deve esserci anche qualcosa che aspetti con piacere.

6. Non dimenticare le persone
Quando pensiamo al benessere, spesso immaginiamo qualcosa di individuale: allenarsi, meditare, dormire, mangiare bene.
Ma stare bene può significare anche condividere il proprio tempo. Una partita con gli amici. Una lezione insieme. Un pomeriggio in piscina con i bambini. Un caffè dopo l’allenamento. Oppure semplicemente fermarsi un po’ più a lungo invece di correre verso l’impegno successivo.
Per le famiglie, settembre è spesso uno dei mesi più organizzativamente intensi dell’anno. Per questo può essere utile trovare attività che permettano di unire movimento e tempo insieme. Nel blog puoi trovare, per esempio, alcune idee dedicate allo sport e divertimento per tutta la famiglia con Family Splash.
Il tempo condiviso non è qualcosa da aggiungere alla routine. Può essere una delle cose intorno alle quali costruirla.
Una routine di settembre può essere molto semplice
Non servono sette nuove abitudini, una sveglia alle cinque del mattino e una borraccia da due litri con frasi motivazionali stampate sopra.
Puoi partire da tre domande:
- Che cosa mi fa stare bene?
- Quanto realisticamente posso farne spazio nella mia settimana?
- Che cosa ho davvero voglia di ripetere?
La tua risposta potrebbe essere molto semplice.
Un allenamento e una nuotata. Una partita a settimana. Andare a letto mezz’ora prima. Camminare di più. Portare i bambini in piscina. Concederti il tempo per una pausa.
Non deve sembrare impressionante su Instagram. Deve funzionare nella tua vita.
David Lloyd Clubs: fai spazio alle cose che ti fanno stare bene
È proprio da qui che nasce l’idea di Schedule Some Joy.
Settembre può essere il momento in cui torniamo a riempire l’agenda. Ma tra lavoro, scuola, appuntamenti e cose da ricordare, possiamo scegliere di inserire anche qualcosa per noi.
Nei David Lloyd Clubs quel momento può assumere forme diverse. Può essere l’allenamento che ti fa sentire più energico. Una nuotata. Una lezione. Una partita con un amico. Un momento di relax nella Spa. Oppure il tempo per fermarti nella Clubroom e recuperare quella chiacchierata che continuavi a rimandare.
Non devi necessariamente fare di più. Forse devi semplicemente ricordarti di fare spazio a ciò che ti fa stare bene.
E trasformarlo, poco alla volta, in una delle cose normali della tua settimana.
Perché una buona routine di settembre non dovrebbe riportarti soltanto alla vita di tutti i giorni.
Dovrebbe aiutarti a costruire giornate nelle quali hai voglia di tornare.

Domande frequenti sulla routine di settembre
Come tornare alla routine dopo le vacanze senza stress?
Evita di modificare contemporaneamente sonno, alimentazione, allenamento e organizzazione della giornata. Scegli una o due abitudini prioritarie e concediti tempo per adattarti. Una ripresa progressiva è generalmente più sostenibile rispetto a un cambiamento improvviso.
Come riprendere ad allenarsi a settembre?
Evita di modificare contemporaneamente sonno, alimentazione, allenamento e organizzazione della giornata. Scegli una o due abitudini prioritarie e concediti tempo per adattarti. Una ripresa progressiva è generalmente più sostenibile rispetto a un cambiamento improvviso.
Come creare una routine che duri?
Scegli comportamenti realistici, collegali a momenti precisi della giornata o della settimana e ripetili con costanza. Soprattutto, evita di giudicare la routine in base a una singola giornata saltata. La continuità si costruisce nel tempo, non attraverso la perfezione.