Chi fa sport regolarmente conosce l’importanza dello stretching per aiutare i muscoli a essere più elastici, migliorare la consapevolezza corporea e aumentare i benefici di qualunque attività sportiva. Nonostante questo, la maggioranza delle persone che praticano uno sport dedicano allo stretching il minimo indispensabile, sprecando tempo senza ottenere alcun beneficio. Ci sono poi atleti e sportivi che, al contrario, esagerano con gli esercizi di stretching, rischiando di farsi più male che bene.

6 consigli per migliorare il tuo modo di fare stretching

1. Non esagerare

Gli esercizi per migliorare la flessibilità devono essere fatti senza spingere, cercando di “ascoltarsi”, dando il tempo a muscoli e legamenti di allungarsi senza strappi o forzature. La flessibilità è una conquista graduale e lenta, soprattutto per chi fa molto sport e ha  muscoli piuttosto contratti.

2. Considera il tuo livello di flessibilità

Ognuno di noi ha un diverso grado di flessibilità. Gli uomini sono tendenzialmente molto più legati rispetto alle donne e fanno molta più fatica negli esercizi di flessibilità e allungamento. Se sei poco flessibile lo stretching è fondamentale, mentre se lo sei troppo è importante aumentare gli esercizi di rafforzamento e resistenza muscolare per prevenire possibili danni alle articolazioni.

3. Non confondere lo stretching con il riscaldamento

Prima di qualsiasi tipo di allenamento è necessario fare riscaldamento per preparare i muscoli e le articolazioni a un lavoro più intenso. Fare gli esercizi di stretching statico come riscaldamento è sbagliato perché i muscoli e i tendini devono essere stirati dopo lo sforzo e non prima. Allungare i muscoli prima di farli lavorare abbassa la loro performance e li espone al rischio di stiramenti.

4. Non avere fretta

Per aumentare la flessibilità in modo progressivo e fare in modo di mantenere i risultati ottenuti il più a lungo possibile, è necessario sapersi fermare prima di sentire dolore. Spingere troppo può causare stiramenti che potrebbero costare mesi di inattività. Quindi esegui sempre i tuoi esercizi fermandoti prima di sentire dolore e mantieni la posizione per almeno 1 minuto (l’ideale è 3 minuti per stiramento)

5. Non molleggiare

Questo è l’errore più comune in chi fa stretching da autodidatta. Solo i ginnasti sono in grado di controllare l’estensione muscolare e il molleggio, per i comuni mortali non solo rende lo stretching inutile, ma è addirittura pericoloso per chi ha subito stiramenti o è un principiante.

6. No al fai da te

Lo stretching è a tutti gli effetti una disciplina e, per eseguire gli esercizi nel modo giusto, è necessario essere guidati da un istruttore esperto che sappia spiegare nei dettagli come eseguirli e sappia calibrarli a seconda delle condizioni fisiche e delle singole persone perché, come si è detto al punto 1, ognuno ha il suo grado di flessibilità e le proprie problematiche.

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